Tecniche di restauro: la corrosione

Uno degli obiettivi per chi accinge al restauro di un veicolo “datato” è quello di combattere la corrosione presente e prevenire quella futura. L'idea è apparentemente semplice: trovare la ruggine, rimuoverla, e assicurarsi che non si ripresenti, ma per fare ciò e rispettare l’originalità del veicolo non è una cosa facile

Questo breve articolo non ha la pretesa di fornire procedure standard sul restauro e il recupero del metallo dalla corrosione, ma semplicemente dare agli appassionati che si accingono ad intervenire sui vecchi veicoli, alcune indicazioni frutto delle esperienze di artigiani ed aziende del settore ben consapevoli che ogni caso, è un caso a sé e va affrontato volta per volta in relazione alle sue specifiche condizioni. Una delle operazioni più difficili del restauro di una vecchia autovettura è certamente il lavoro sulla carrozzeria. Su una macchina di trent’anni e oltre è normale aspettarsi la presenza della ruggine e ogni volta che parli di corrosione a un carrozziere si può vedere nel suo volto il ​​dolore provato nel tentativo di riparare l’ossidazione o cercare di prevenirla. A tutti piacerebbe vi fosse un prodotto miracoloso che rappresenti il toccasana a questo problema che affligge tutti gli operatori del settore. Costruttori di veicoli, proprietari e autoriparatori si occupano della prevenzione dalla corrosione e nella riparazione dei suoi effetti con l’intenzione che quegli interventi durino per tutta la vita del veicolo. Dovremmo anche tener presente che i metalli sono cambiati notevolmente nel tempo, con protezione dall’ossidazione sempre più sofisticata nella produzione dei veicoli degli ultimi vent’anni, mentre per quelli più datati, sono prevedibili interventi sempre più importanti. La corrosione del metallo avviene quando sono presenti: l’assenza o scarsa di protezione della lamiera, aria e umidità. Sui vecchi veicoli la cui verniciatura è diventata porosa nel corso del tempo e il pianale e i passaruota sono stati scarsamente protetti dalla pioggia e dal sale nei mesi invernali, ci sono tutte le condizioni per gli attacchi corrosivi. Troviamo spesso arrugginiti i pianali, soprattutto quelli anteriori maggiormente esposti, i sotto porta e le parti basse dei longheroni. Molto spesso la ruggine viene nascosta dalla vernice o peggio da stucchi e riempitivi vari che coprono una riparazione pasticciata.     

 

Se siete interessati a leggere l’intero articolo richiedete la copia della rivista io carrozziere del numero di marzo 2018 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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