Tornato l'azzurro

Ripercorriamo il restauro completo di una Giulietta SZ, una delle versioni più pregiate del noto modello, realizzato a regola d’arte dalla Carrozzeria 2000 salvaguardando al massimo l’originalità della vettura e riportandola alla colorazione d’origine

Un noto adagio recita che “non tutto il male vien per nuocere”. Detto più che azzeccato nel caso della Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce Zagato, meglio conosciuta come SZ. Questi i fatti. Nel corso della Mille Miglia 1956 Massimo Leto di Priolo danneggia pesantemente la sua Giulietta Sprint Veloce uscendo rovinosamente di strada. Dato che la riparazione, o meglio ricostruzione, richiede un grande intervento, il gentleman driver milanese pensa bene di non farsela riportare nella versione originale, ma di affidarla alle cure del carrozziere Elio Zagato, già noto in ambito sportivo per le sue carrozzerie in alluminio leggere e profilate, in modo tale da ottenere una vettura più idonea all’utilizzo in gara. 

DEBUTTO VINCENTE

Zagato interpreta con una certa libertà la ricostruzione della carrozzeria Giulietta Sprint, arrotondando tutti gli spigoli, anche per agevolare la formatura dell’alluminio. Ne risulta una carrozzeria più filante, oltre che più leggera. La Sprint Veloce carrozzata Zagato debutta alcuni mesi dopo a Monza nella Coppa Intereuropa 1956 andando a vincere. Tanto basta perché un buon numero di gentleman driver si rivolgano a Zagato per avere una delle “sue” Sprint, ma dato che l’Alfa Romeo non fornisce autotelai privi di carrozzeria sulle prime è necessario sacrificare quella originale per la trasformazione. Però la casa milanese è molto interessata ai successi ottenuti in gara dai piloti con le vetture del biscione, quindi intravvedendo anche una buona prospettiva commerciale si accorda con la Carrozzeria milanese per avviare la produzione di una piccola serie di Giulietta Sprint Zagato, dando così una sorta di ufficialità alla versione SZ. La cosa, però, non fa molto piacere a Bertone, che produce le Sprint e le Sprint Veloce per la casa milanese, che viene “tranquillizzato” con l’incarico di realizzare la Sprint Speciale, comunemente conosciuta come SS, che proverà a battere la rivale in pista ma senza successo.

 

 

Se siete interessati a leggere l’intero articolo richiedete la copia della rivista io carrozziere del numero di marzo 2018 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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