Fuoriserie popolare

Ripercorriamo il restauro completo, curato da KAA di Lainate, di una 600 molto particolare: una quattro porte allestita dalla Carrozzeria Scioneri di Savigliano, nota per le proprie realizzazioni molto curate nei dettagli. Un recupero eseguito dall’atelier milanese con molta cura e la massima salvaguardia dell’originalità di questa autentica fuoriserie

A metà degli anni Cinquanta, il boom economico contribuì a modificare sensibilmente la società italiana, con ampi strati di popolazione che conobbero un netto miglioramento socio economico. La maggiore disponibilità economica unita al mutato stile di vita, oltre che all’introduzione di nuove formule di pagamento a rate che agevolavano gli acquisti, diede il via al fenomeno del consumismo. E, oltre a nuove abitazioni, elettrodomestici e varie comodità, molti italiani sentirono anche il bisogno di potersi muovere con maggiore autonomia. Da qui il desiderio di possedere una motocicletta o, addirittura, una propria automobile. Anche perché le case automobilistiche avevano captato la nuova richiesta, intuendo che proprio l’incremento dei numeri avrebbe consentito loro maggiori prospettive di crescita, perciò diversi marchi avviarono progetti relativi a vetture utilitarie. Tra queste, la Fiat 600 irrompe sul mercato proprio in questo periodo e il successo è immediato, tanto che nonostante l’ampliamento delle aree produttive la Casa torinese non riesce a soddisfare le moltissime richieste dei “nuovi” automobilisti. Ma c’è un altro fenomeno in grande sviluppo in quegli anni: la realizzazione di fuoriserie, non solo basato su vetture di alto livello, ma anche di automobili alla portata di gente comune. Infatti, già dagli anni Trenta molte case automobilistiche facevano realizzare da carrozzieri esterni versioni speciali dei propri modelli fornendo pianale e parte meccanica: una tendenza che si svilupperà ancora di più nel dopoguerra, come testimoniano ad esempio le varie versioni della Giulietta (Spider, Sprint, SS). Con l’arrivo delle utilitarie, però, questo fenomeno si allarga maggiormente, grazie a tutta una serie di specialisti, sia carrozzieri sia preparatori, che realizzano piccole serie di vetture “Special”, preparate oppure versioni speciali ricarrozzate su pianali di grande serie, consentendo così a molti “nuovi” automobilisti, appassionati oppure con un pizzico di narcisismo, di realizzare il sogno di possedere una fuoriserie a un prezzo accessibile. Tra queste un posto di riguardo lo merita certamente la Fiat 600 che viene preparata, un esempio su tutti l’Abarth, oppure ricarrozzata in una miriade di versioni: quattro porte (come vedremo in questo servizio), cabrio, monovolume o furgone.   

Se siete interessati a leggere l’intero articolo richiedete la copia della rivista io carrozziere del numero di marzo 2018 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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