L’elettrico è ancora lontano

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Si sta svolgendo in queste ore, presso il MiCo di Milano, il Forum biz travel 2019 che vede la presenza di numerose aziende del settore dell’auto. Tra gli argomenti trattati dagli autorevoli relatori, coordinati dal prof. Gianprimo Quagliano, anche quello dell’elettrificazione delle vetture. L’auto elettrica è nata prima dell’auto a combustione interna, ma la sua diffusione si è fermata presto e ciò ha fatto sì che siano state le vetture con motore endotermico a tracciare la storia. Oggi esistono oltre 1,4 mld di vetture in circolazione in tutto il mondo di cui solo pochi milioni sono elettriche.

“La situazione dell’auto elettrica - ha esordito Giamprimo Quagliano -  è ancora allo stato embrionale in Europa, dove lo scorso anno sono state immatricolate 200mila unità di vetture, numero che però rappresenta una crescita vicina al 100% con l’eccezione di alcuni paesi come la Norvegia.

Massimo Nordio, AD di Volkswagen Italia, ha sottolineato l’efficienza di un motore elettrico rispetto ad uno termico: 6 litri di gasolio generano 60kW di energia e ci permettono di percorrere 100 km: mentre con 60kW stivati all’interno di un’auto elettrica l’auto può fare oltre 400km. Il secondo vantaggio dell’elettrificazione delle vetture è legato alle emissioni, dal momento che i motori elettrici non emettono nulla, mentre gli altri sprigionano nell’aria particolati, ossidi di azoto e altre sostanze inquinanti.

Gaetano Torra, direttore generale PSA, ha parlato dell’aspetto etico della nuova mobilità. Credere nella trasformazione ecologica dell’auto, infatti, è il primo passo per tornare a vedere di buon occhio l’industria automotive, invece di considerarla il peggiore dei mali. Il secondo step consiste nel fare chiarezza su che cosa significhi avere un’auto elettrica ed il  terzo riguarda l’elaborazione di strategie volte a favorire la diffusione di auto a doppia alimentazione: una elettrica e una termica (benzina e/o Diesel). PSA ha sottolineato, inoltre, che tutte le gamme future del marchio comprenderanno almeno un’auto elettrica.

Luca Patané, padrone di casa ha ricordato, l’importanza del tema e la disponibilità delle aziende ad investire in ricerca e sviluppo in questo frangente.

Michele Crisci, presidente di Volvo Italia, ha parlato delle differenze al livello tecnologico tra motore elettrico e termico. Ha poi ricordato che Volvo ha presentato recentemente una nuova vettura full-elettric e ha colto l’occasione per annunciare che, ogni anno, inserirà una nuova vettura ad alimentazione alternativa nella propria gamma, fino a sostituire completamente i veicoli dotati di motori endotermici.

Lodovico Cavazza Isolani di FCA ha dichiarato che l’auto elettrica non è più un’utopia ed ha ufficializzato un importante investimento di FCA anche nell’elettrificazione dei veicoli commerciali. “Per fare il salto di qualità – afferma Cavazza Isolani- è necessario vedere l’auto non solo come un prodotto, ma anche come uno strumento in grado di fornire servizi  al cliente. FCA sta sviluppando un ecosistema fatto di prodotti, servizi e partnership, all’interno del quale il cliente verrà seguito dall’inizio alla fine della vita della sua vettura elettrica”.

Fabio Bocchione, infine, ha sottolineato che sulle fonti rinnovabili l’Italia è un paese virtuoso, l’unico problema è l’impossibilità di utilizzare l’auto elettrica per la percorrenza di  lunghe distanze. Oggi l’esigenza degli automobilisti è soprattutto quella di cambiare mezzo di trasporto a seconda  delle necessità del momento, passando dall’auto allo scooter o alla bicicletta anche più volte in un giorno, di conseguenza le case auto stanno spostando il loro business dalla vendita dell’auto come bene alla fornitura di mobilità come servizio...

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